Sono una psicologa. I miei figli se ne fregano.

Questa settimana ho avuto l’ennesima conferma che avere una laurea in psicologia non serve assolutamente a niente quando tuo figlio decide che non vuole mettersi le scarpe.

Cioè, io conosco la teoria.

So che devo accogliere le emozioni, validare la frustrazione, offrire alternative.

Eppure, dopo venti minuti, mi sono ritrovata a dire: «SE NON TI METTI LE SCARPE, USCIAMO SCALZI».

Che, tra l’altro, non era neanche una minaccia particolarmente efficace.

La cosa divertente è che passiamo così tanto tempo a cercare di essere genitori migliori, a leggere libri, ascoltare podcast, seguire esperti, che a volte ci dimentichiamo una cosa abbastanza fondamentale.

I nostri figli non hanno bisogno di vivere dentro un manuale di psicologia. Hanno bisogno di vivere con noi.

Con le nostre giornate buone, quelle pessime, i momenti in cui siamo pazienti e quelli in cui chiediamo scusa.

Forse essere un buon genitore non significa sapere sempre cosa fare.

Forse significa anche riuscire a dire: «Oggi non sono stata bravissima, domani ci riproviamo».

Comunque, alla fine siamo usciti.

Con le scarpe.

Ma in ritardo di 25 minuti.

Un abbraccio,
Giulia

PS: ditemi che non sono l’unica ad aver litigato con una persona alta meno di un metro questa settimana.

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